CANTICO ELETTRICO.

di Charlie D. Nan

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Scorre la corsa notturna del 620
e scorre con i demoni del millennio passato
mentre il silenzio si spegne sopra il fuoco urbano
e con prospettiva privilegiata
da sopra i tetti guardavamo le METROPOLI scarnificate
crollare su loro stesse
in preda a trip in opposizione
a enunciati dell’organizzazione moderna
mentre nelle vene della città scorrono tram
dipinti di 1000 pitture primordiali
sciolte nel colore e nelle stilizzazioni
sciolte nei cortocircuiti e nelle oscillazioni
e ascoltavamo i rumori d’ufficio
ignari se si userà la parola verità per queste vite
nella condizione umana riconosciuta
come effetto generale della fissazione
e il silenzio si spegne sopra il fuoco urbano
nel suo circuito iperlessicale
di oggetti e fenomeni sociali condivisi
nella caratteristica unica
espressiva di avvenimenti e
sinonimi sparsi nel caso
a forza di istituire azioni
e movimenti ripartiti
per territori urbani contemporanei
metropoli scarnificate
in fuga su gambe di cemento
paiono scavarsi la capacità di presa analitica
politica e follia, razza e violenza,
violenza e metropoli,
dispositivi producono soggettività
e la riscoperta della filosofia sui cessi della metropolitana
assal bisou Rania! Fermati, ho smesso da due mesi!
Assal bisou Rania! Assal bisou Rania!
Osserva la farmacologia di antichi ibridi del mito
sui muri delle città, dentro i movimenti della città,
immagini e scenari di differenza e presenza
e sconvolgimento dell’ antropocentrismo
possibilità democratiche di partecipazione al rumore
e alla ripetizione,
rappresentazione del comico e della tragedia
o insensato mal di vivere
assal bisou Rania sulla cima dei tetti o sull’ eremo ligure!
A che serve la scienza
e la tecnica dei debitori di carattere visionario:
è solo una pretesa di fare e disfare la nostra
opposizione al momento del futuro
inviarlo dopo alla solitaria storia
di produzioni pulp e rappresentazione
entro oggi! entro oggi! entro oggi!
entro oggi! assal bisou Rania!
e guarda un po’ se si devono complicare le cose
e maturare lo sguardo attraverso la trasformazione
che è una contraddizione dei punti cardinali
verso il postumano Rania,
entro oggi!
verso il postumano Rania!
La Tunisia è lì ma è già finita
in un assemblaggio di parole make-up
di letteratura di fine anni 70, da Gibson ad Huxley
Sulla corsa notturna del 620
ho letto Borges
ma non ho capito un gran che,
filosofia e stanchezza di critica intellettuale inversa,
e nuovo realismo pop,
visto sulle strade,
alla fermata di S.Teodoro
a ritmi e concetti pubblici e pubici
su fatti collettivi e
pensieri autoriflessivi
nel contesto reale
nel rapporto uomo-natura.
assal bisou Rania! assal bisou Rania!
E’ straordinario vedere tante possibilità di intrinsecamento
e nell’aforisma di Eraclito,
il mondo è un aforisma, Rania,
tutto è in contraddizione!
I corpi tendono a reagire alle loro imperfezioni!
XX secolo benvenuti post.umani!
Vi hanno annunciato le tre urla della centralina elettrica
sotto il cielo sporco di Clichy
benvenuti nella vostra nuova era post.umani!
E le istanze per l’invenzione dell’io,
scelte prodotto, prodotto scelte
numero identificativo e altre scelte di ogni genere
dell’io narrativo, ma che fine hanno fatto i formalisti russi?
ibridazione e visione dell’ideale di perfezione
teorie ed etica ed estetica
e un nuovo corpo da indossare
Rania, inutile è il vano, ansie e sistemi immaginari,
ansie e i sistemi sociali,
voglio un nuovo corpo!
Alienazione! Voglio alienazione!
arrampicarmi sull’alienazione!
Ti ho sempre amata Rania
anche se quando ho letto Hartaud e Deleuze non
ho capito niente.

Baal nei tuoi mille Demoni, astrale e riflesso
tue sono le urla e i silenzi notturni
ed ogni tipo di benedizione
a Voi soli e multipli si addicono
e ogni uomo vi ha nominati.
siano lodati i Demoni della Città per mezzo di ogni meccanica artificiale
e in particolare per fratello lampione
che spacca la notte, è raggiante e un po imbroglione
per merito vostro porta stasi,
siano lodati i Demoni dell’Elettricità
per i fratelli satelliti che girano in cielo
cercando un significato o una fine
o una fine significato
siano lodati i Demoni del Porto
per le sorelle banchine e le navi cargo
carico e scarico di via di fuga dalla frenesia
siano lodati per sorella strada
che ingoia una qualche direzione
siano lodati per sorella energia atomica
con cui devasteranno il mondo
siano lodati per fratello marciapiede
sozzo ma che è vita e si illumina
delle insegne luminose
siano lodati coloro che rivendicano la loro deriva
e sostengono riappropriazioni e sogni
beati coloro che sosterranno ciò nella follia
siano lodati per nostra sorella Morte fisica
da cui nessuno può sfuggire
coloro che moriranno in preda a furie immortali
quelli scettici di tutta la storia dell’umanità
poiché la mente labirinto non li avrà più,
Lodate e benedicete Baal nei suoi mille Demoni,
pionieri e Demoni,
Demoni e collisioni con le società scettiche
che consentono sindromi senza inconscio
ma la manifestazione logica
della situazione blu che cresce tra le macerie
e le direttrici si muovono
anche se non c ‘è più nulla!
banchi di meduse si muovono
su via XX Settembre
anche se non c ‘è più nulla!
banchi di meduse si muovono sul Mondo
anche se non c’è più nulla!
i satelliti si muovono
anche se non c’è più nulla!
l’atto creativo è uno strumento d’inganno,
e orecchio per orecchio i menestrelli
continuano nella meccanica delle loro azioni
pionieri e demoni,
demoni e collisioni con le società scettiche
e rivendicazioni dello spazio vuoto e selvaggio
per farsi possedere da un ambiente visionario
verso l’occupazione delle terre dei nativi,
occupazione della vista
ad ogni costo
occupazione del contesto urbano
ad ogni costo
uomini nudi di nessun conto
si fondono
in fondo all’orizzonte
e determina il tuo ambiente, Rania
da stragi visive, da battaglie d’occasione,
datti un nuovo nome
nel tempo scientifico annunciato
dalla pentagrammatica storia dell’universo
assal bisou Rania! assal bisou Rania!
la luna è cemento stanotte!
assal bisou Rania! assal bisou Rania!
cane mangia cane
stato mangia stato cane mangia stato
stato mangia demoni!
assal bisou Rania! assal bisou Rania!
spacchiamo la luna di cemento con le dita stanotte!
e sopra la corsa notturna del 620
e i demoni del secolo passato
scorrono i tralicci e le insegne tv
e un bicchiere vuoto
contiene l’illuminazione
dell’intera umanità
e i manifesti brillanti per le strade
promettono bellezza artificiale
e la pioggia cade dentro il 620
e la pioggia cade nelle galere
e la pioggia cade dentro le chiese medievali
e la pioggia cade dentro le puttane della fermata di Via Gramsci
e la pioggia cade dentro i Tso
e la pioggia cade dentro le commissioni delle stragi impunite
la pioggia cade come sempre, Rania
e anche per stasera abbracciami nella notte.

 

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